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Stoccaggio selettivo per unità di carico pallettizzate

Scaffalature portapallet

Progettiamo, forniamo e montiamo scaffalature portapallet in tutta la Sicilia. Sopralluogo e preventivo gratuiti, strutture conformi alla norma UNI EN 15512.

Caratteristiche e vantaggi

Accesso diretto a ogni pallet

Ogni unità di carico è prelevabile singolarmente, senza movimentare le altre.

Portate fino a 4.000 kg per corrente

Dimensionamento sul peso reale del tuo carico, con margine di sicurezza calcolato.

Conformi alla UNI EN 15512

Relazione di calcolo e targa di portata incluse in ogni fornitura.

Sopralluogo e montaggio inclusi

Rilievo in loco, montaggio con squadre interne e collaudo finale.

Cos'è una scaffalatura portapallet

La scaffalatura portapallet è la struttura più diffusa nei magazzini industriali: una serie di spalle verticali collegate da correnti orizzontali, sulle quali i pallet vengono depositati e prelevati direttamente dal carrello elevatore. È una soluzione selettiva, cioè permette di raggiungere ogni singola unità di carico senza doverne spostare altre.

La struttura nasce da due elementi. Il montante è un profilo in acciaio sagomato e forato ad asole regolari: determina l'altezza dei livelli e assorbe i carichi verticali. Il corrente è una trave scatolata che si aggancia al montante tramite un connettore a più denti e regge il peso dei pallet. La qualità di questo incastro, e la sua tolleranza, è ciò che distingue una scaffalatura affidabile da una che nel tempo lavora male.

Ogni impianto viene dimensionato sui dati reali del magazzino: peso e misure dell'unità di carico, altezza utile sotto trave, portata della soletta, tipo di carrello e raggio di sterzata, larghezza delle corsie. Cambiare uno solo di questi parametri cambia il numero di posti pallet ottenibile: per questo un layout serio nasce da un sopralluogo e non da un catalogo.

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Componenti e accessori

Ogni elemento della struttura ha una funzione precisa: conoscerli aiuta a leggere un preventivo e a capire dove non conviene risparmiare.

Il montante

Profilo in acciaio sagomato, forato ad asole con passo di 50 o 75 mm. Il passo determina la regolazione in altezza dei livelli; la sezione determina la portata della spalla.

Il corrente

Trave a sezione scatolata che porta il carico. Si aggancia al montante con un connettore a più denti, bloccato da una spina di sicurezza che ne impedisce lo sgancio accidentale.

La spalla

Due montanti collegati da diagonali e traversini. È l’elemento che dà stabilità trasversale a tutta la struttura e che va ancorato al pavimento.

La piastra di base

Ancora la spalla alla soletta con tasselli meccanici o chimici e ripartisce il carico. Va dimensionata sulla portata reale del pavimento, non su un valore standard.

Paracolpi e protezioni

Elementi in acciaio o polimero applicati ai montanti perimetrali e alle testate di corsia. Assorbono gli urti dei carrelli e riducono i fermi per riparazione.

Antisbordamento e rompitratta

Traversini e lamiere che sostengono pallet deformati o fuori misura e impediscono lo sbordamento del carico verso la corsia.

La targa di portata

Cartello obbligatorio con portata per corrente, per campata e configurazione autorizzata. Va esposto in modo visibile su ogni fila e aggiornato a ogni modifica del layout.

Il piano di appoggio

Pannelli in truciolare, lamiera grecata o grigliato metallico appoggiati sui correnti. Servono quando si stoccano colli sfusi, pallet in cattivo stato o materiale non pallettizzato.

Fermapallet e distanziali

Battute posteriori che impediscono al pallet di sbordare verso la fila contrapposta, e distanziali che mantengono allineate le due file di una schiena a schiena.

Configurazioni disponibili

La stessa struttura può essere organizzata in modi molto diversi. La scelta dipende da quante referenze gestisci e da quanti pallet hai per ciascuna.

Singola profondità

La configurazione standard: una fila di pallet per lato corsia e accesso diretto a ogni unità. Massima selettività, ideale quando le referenze sono molte e la rotazione è alta.

Doppia profondità

Due pallet in profondità per lato, movimentati con carrello a forche telescopiche. Riduce il numero di corsie e recupera superficie, con selettività parziale.

Drive-in e drive-through

Il carrello entra dentro la struttura. Densità massima per poche referenze in grandi quantità, con logica LIFO oppure FIFO passante.

Push-back

I pallet scorrono su carrelli o rulliere inclinate: si carica e si preleva dalla stessa corsia, fino a quattro posizioni in profondità con logica LIFO.

Dinamiche a gravità

Rulliere inclinate che portano il pallet dal lato di carico a quello di prelievo. Rotazione FIFO garantita: la scelta obbligata per alimentare e deperibile.

Su basi mobili

Le scaffalature scorrono su binari e lasciano aperta una sola corsia di servizio per tutto il blocco. Aumenta sensibilmente i posti pallet a parità di superficie.

Specifiche tecniche

Altezza struttura
da 2.000 a 12.000 mm
oltre i 6 m va verificata l’altezza di sollevamento del carrello
Portata per coppia di correnti
1.000 – 4.000 kg
dipende da sezione del corrente e luce fra i montanti
Portata per campata
fino a 12.000 kg
somma dei livelli, definita dal calcolo strutturale
Luce fra i montanti
1.800 / 2.700 / 3.600 mm
due o tre pallet EUR per campata
Profondità spalla
800 / 1.100 mm
per pallet 800×1200 o 1000×1200
Passo di foratura
50 o 75 mm
regolazione in altezza dei livelli
Finitura
zincatura Sendzimir o verniciatura a polvere
zincato consigliato in ambienti umidi o refrigerati
Riferimenti normativi
UNI EN 15512 · 15620 · 15635
progettazione, tolleranze di montaggio, esercizio e ispezioni

Perché scegliere il portapallet

Selettività totale

Ogni pallet è raggiungibile senza spostare gli altri: tempi di prelievo costanti e nessun vincolo sulla rotazione delle merci.

Il miglior costo per posto pallet

Quando le referenze sono molte, è la soluzione con il rapporto più favorevole fra investimento e flessibilità operativa.

Si adatta al magazzino che hai

Altezze, luci e profondità si dimensionano sul tuo edificio e sui tuoi carrelli. Non sei tu a doverti adattare a una misura di catalogo.

Modulare e riconfigurabile

I livelli si regolano in altezza e le campate si aggiungono: la struttura cresce insieme al magazzino, senza rifare tutto.

Sicurezza documentata

Relazione di calcolo, targa di portata e verifiche periodiche secondo la UNI EN 15635: quello che serve in caso di controllo.

Galleria

Dall'idea alla struttura

Quattro passaggi, sempre gli stessi, dal primo sopralluogo alla consegna della documentazione.

Sopralluogo e rilievo

Misuriamo il magazzino, verifichiamo la portata della soletta e l’altezza utile, rileviamo carrelli, pallet e flussi di movimentazione.

Progetto e preventivo

Layout, calcolo strutturale e offerta dettagliata. Mettiamo a confronto due o tre ipotesi di configurazione con i rispettivi posti pallet e costi.

Fornitura e montaggio

Produzione, consegna e montaggio con squadre nostre. Interveniamo anche a magazzino operativo, procedendo per fasi e per aree.

Collaudo e manutenzione

Verifica di planarità e ancoraggi, applicazione delle targhe di portata, consegna della documentazione e piano di ispezioni periodiche.

Domande frequenti

Quanto costa una scaffalatura portapallet?

Il prezzo si calcola per posto pallet e dipende da portata, altezza, finitura e accessori di sicurezza. Un impianto selettivo standard si colloca indicativamente fra 25 e 60 euro a posto pallet, montaggio escluso. Solo un rilievo permette un numero attendibile: da noi il sopralluogo è gratuito.

Quale portata devo scegliere?

Si parte dal peso reale dell’unità di carico più pesante, si aggiunge un margine di sicurezza e si verifica come il peso si distribuisce sul corrente. Sovradimensionare costa poco in fase di acquisto e molto in fase di ampliamento: conviene ragionare sul carico futuro, non su quello di oggi.

Serve un progetto o una certificazione?

Sì. La UNI EN 15512 richiede il calcolo strutturale e il datore di lavoro deve poter esibire la relazione tecnica e la targa di portata. Ogni nostra fornitura le comprende, insieme allo schema di configurazione autorizzata.

Posso montarle da solo?

Per strutture basse è tecnicamente possibile, ma il montaggio incide sulla portata dichiarata: coppie di serraggio, ancoraggi e planarità fanno parte del progetto. Sopra i quattro metri il montaggio professionale è di fatto necessario, ed è quello che ti mette al riparo in caso di verifica.

Le scaffalature portapallet usate convengono?

Solo se sono di marca identificabile, complete di documentazione e verificate da un tecnico. Un usato senza relazione di calcolo non è certificabile, e la responsabilità resta comunque in capo al datore di lavoro. Spesso il risparmio iniziale si annulla al primo controllo.

Quanto tempo passa dall’ordine alla consegna?

Per configurazioni standard servono in genere dalle tre alle cinque settimane, montaggio compreso. Per strutture particolari o grandi volumi il termine si definisce in fase di progetto, e possiamo procedere per lotti se il magazzino deve restare operativo.

Ogni quanto vanno ispezionate?

La UNI EN 15635 prevede un controllo visivo settimanale affidato a un addetto interno e un’ispezione tecnica almeno annuale. Offriamo un servizio di ispezione periodica con report fotografico e classificazione dei danni rilevati.

Richiedi una consulenza tecnica

Raccontaci quanti pallet devi stoccare e in quanti metri quadri. Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo con una prima ipotesi di layout e un intervallo di prezzo realistico. Il sopralluogo in Sicilia è gratuito e senza impegno.

Rescaff Commerciale
Viale Regione Siciliana 2306, Palermo
Via Danimarca 51, Palermo
091 405008 · [email protected]

Come scegliere la scaffalatura portapallet giusta

La domanda con cui inizia quasi ogni sopralluogo è sempre la stessa: quanti pallet ci stanno. La risposta dipende molto meno dal catalogo e molto più da tre numeri che riguardano il magazzino, non la scaffalatura. Il primo è l’altezza utile sotto trave, che stabilisce quanti livelli sono possibili. Il secondo è la portata della soletta, che vincola l’ancoraggio e a volte impone di ridistribuire i carichi. Il terzo è il carrello: il raggio di sterzata determina la larghezza della corsia, e la corsia è la voce che consuma più superficie in assoluto.

A parità di edificio, passare da un carrello frontale a un retrattile può ridurre la corsia da 3,5 a 2,7 metri e restituire due o tre file di scaffalatura in più. È il motivo per cui conviene sempre progettare l’impianto e la movimentazione insieme, invece di comprare prima le scaffalature e poi scoprire che il carrello non gira.

Selettività o densità: il compromesso da decidere all’inizio

Ogni configurazione si colloca fra due estremi. La portapallet a singola profondità offre selettività totale — ogni pallet è raggiungibile — ma richiede molte corsie. Le soluzioni compatte (drive-in, push-back, basi mobili) sacrificano parte della selettività per guadagnare posti pallet.

La regola pratica è guardare il rapporto fra numero di referenze e pallet per referenza. Molte referenze con pochi pallet ciascuna chiedono selettività: la portapallet classica è la scelta giusta. Poche referenze con molti pallet ciascuna, magari con scadenze o lotti omogenei, giustificano una soluzione compatta. Nella maggior parte dei magazzini reali la risposta è mista: una parte selettiva per il picking e una parte compatta per lo stock.

Normativa e responsabilità del datore di lavoro

Le scaffalature industriali sono attrezzature di lavoro a tutti gli effetti. La UNI EN 15512 disciplina la progettazione strutturale, la UNI EN 15620 le tolleranze di montaggio e la UNI EN 15635 l’uso e la manutenzione. In pratica questo significa tre cose: che la struttura deve avere una relazione di calcolo, che deve esporre in modo visibile la targa di portata con la configurazione autorizzata, e che deve essere ispezionata con regolarità.

La UNI EN 15635 chiede un controllo visivo settimanale affidato a una persona formata e un’ispezione tecnica almeno annuale, con classificazione dei danni in tre livelli: verde per il danno trascurabile, ambra per quello da riparare entro tempi definiti, rosso per il danno che impone lo scarico immediato della campata. Sono adempimenti spesso trascurati, e sono i primi che vengono chiesti in caso di verifica o di infortunio.

Gli errori che vediamo più spesso

Ancoraggi non eseguiti o eseguiti con tasselli non idonei alla soletta. Montanti urtati e mai sostituiti, con deformazioni che riducono la portata anche del quaranta per cento. Livelli spostati in altezza senza aggiornare la targa di portata, che a quel punto certifica una configurazione che non esiste più. Pallet fuori misura appoggiati direttamente sui correnti, senza traversini di supporto. Nessuno di questi errori si vede finché non succede qualcosa: per questo l’ispezione periodica ha un ritorno molto più alto del suo costo.

Scaffalature portapallet a Palermo e in Sicilia

Rescaff opera a Palermo da oltre cinquant’anni e serve tutta la Sicilia con progettazione, fornitura e montaggio diretto. Non siamo un rivenditore che spedisce un pacco: veniamo a misurare il magazzino, proponiamo il layout, montiamo con squadre nostre e restiamo il riferimento per ampliamenti e ispezioni. Per i magazzini dell’area di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta il sopralluogo è gratuito e in genere si programma entro pochi giorni.

Se stai valutando un impianto nuovo, un ampliamento o la sostituzione di strutture ammalorate, il modo più veloce per capire la fattibilità è mandarci due informazioni: la superficie disponibile e il numero di pallet che devi stoccare. Con quelle possiamo già dirti se il progetto sta in piedi e con quale ordine di grandezza di spesa.

Non stavi lasciando il carrello così, vero?

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