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Raddoppia la superficie senza costruire

Soppalchi industriali

Un piano di calpestio sospeso sfrutta l’altezza che il capannone ha già. Fino al doppio dei metri quadri utili, con tempi e costi che non hanno confronto con un ampliamento edilizio.

Caratteristiche e vantaggi

Fino al doppio dei metri quadri

Si usa l’altezza che il capannone ha già, senza toccare l’involucro né la superficie coperta.

Struttura smontabile

Autoportante e bullonata: si sposta, si amplia e, se cambi sede, si porta via.

Portate da 350 a 1.000 kg/m²

Dall’archivio al deposito di materiale pesante, con il piano dimensionato sull’uso reale.

Progetto strutturale incluso

Calcoli, schemi di carico e documentazione per la sicurezza sul lavoro fanno parte della fornitura.

Cos'è un soppalco industriale

Un soppalco industriale è una struttura autoportante in acciaio che crea un secondo piano di calpestio dentro un edificio esistente. Poggia su colonne proprie, non sulle pareti, e si smonta: non è un intervento edilizio ma un’attrezzatura, e questo cambia radicalmente tempi, costi e procedure.

Il principio è semplice: quasi tutti i capannoni hanno più altezza di quanta ne usino. Un magazzino con sette metri sotto trave che stocca merce fino a due metri e mezzo sta sprecando due terzi del proprio volume. Il soppalco recupera quella parte trasformandola in superficie utile — deposito, picking, uffici, spogliatoi, aree di preparazione ordini.

Il progetto ruota attorno a un numero: il carico distribuito in chilogrammi per metro quadro. Un soppalco per archivio o per uffici lavora su valori molto diversi da uno destinato a materiale pesante o al transito di transpallet, e da quel valore discendono sezione delle travi, passo delle colonne e spessore del piano.

Soppalchi industriali

Componenti e accessori

Ogni elemento della struttura ha una funzione precisa: conoscerli aiuta a leggere un preventivo e a capire dove non conviene risparmiare.

Le colonne

Profili in acciaio ancorati alla soletta che scaricano a terra tutto il peso del piano. Il loro passo determina quanto lo spazio sottostante resta libero e manovrabile.

Travi principali e secondarie

La griglia portante. Le principali collegano le colonne, le secondarie ripartiscono il carico sul piano: il loro interasse dipende dal tipo di pavimentazione scelta.

Il piano di calpestio

Pannelli in truciolare ad alta densità, lamiera grecata, grigliato metallico o legno multistrato. La scelta pesa su portata, rumorosità, passaggio della luce e comportamento al fuoco.

Parapetti e battipiede

Obbligatori su tutto il perimetro aperto. Il battipiede impedisce la caduta di oggetti verso il piano sottostante ed è parte del progetto, non un accessorio.

Scale e cancelli di carico

Scale a norma con gradini antisdrucciolo e, dove si movimenta merce con il carrello, cancelli a bilico o scorrevoli che proteggono l’operatore durante il carico.

Ancoraggi e piastre di base

Trasferiscono il carico alla soletta. Vanno dimensionati sulla portata reale del pavimento, verificata in sopralluogo.

Configurazioni disponibili

La stessa struttura può essere organizzata in modi molto diversi. La scelta dipende da quante referenze gestisci e da quanti pallet hai per ciascuna.

Soppalco autoportante su colonne

La configurazione classica: spazio libero sotto, piano utile sopra. È la più flessibile perché non vincola l’organizzazione del piano terra.

Soppalco su scaffalature

Le stesse spalle portano sia i livelli di stoccaggio sia il piano superiore. Massima densità, ma il layout sotto resta fissato da quello sopra.

Soppalco per uffici

Portate più contenute, pavimentazione fonoassorbente, pareti divisorie e impianti integrati. Recupera spazio direzionale dentro il capannone.

Multipiano

Due o tre livelli sovrapposti dove l’altezza lo consente, tipicamente per picking manuale e magazzini a forte frazionamento.

Specifiche tecniche

Carico distribuito
350 – 1.000 kg/m²
350 per archivio e uffici, 500 per deposito, oltre per materiale pesante
Altezza libera sottostante
minimo 2.400 mm
da valutare in base al mezzo che deve transitare
Altezza libera sopra il piano
minimo 2.100 mm
requisito di agibilità per la presenza di persone
Passo fra le colonne
3.000 – 6.000 mm
passi ampi liberano lo spazio sotto ma richiedono travi maggiorate
Piano di calpestio
truciolare 38 mm, lamiera, grigliato
il grigliato lascia passare luce e acqua degli sprinkler
Parapetto
altezza 1.000 mm con battipiede
obbligatorio su tutto il perimetro aperto
Riferimenti normativi
D.Lgs. 81/2008, NTC 2018, UNI EN 1090
sicurezza sul lavoro, calcolo strutturale, carpenteria

Perché scegliere il portapallet

Costa una frazione di un ampliamento

Nessuna opera muraria, nessun cantiere edile, nessun aumento della superficie coperta: si lavora dentro l’edificio che hai già.

Si monta in giorni, non in mesi

Struttura bullonata e prefabbricata: per superfici medie il montaggio si misura in giornate, spesso senza fermare l’attività.

È un investimento reversibile

Si smonta e si rimonta altrove. Se cambi capannone, il soppalco ti segue: cosa che un solaio in muratura non fa.

Riorganizza i flussi, non solo lo spazio

Portando in alto archivio, scorte lente o uffici, il piano terra torna disponibile per ciò che si muove ogni giorno.

Galleria

Dall'idea alla struttura

Quattro passaggi, sempre gli stessi, dal primo sopralluogo alla consegna della documentazione.

Sopralluogo e verifica della soletta

Misuriamo altezze e luci, individuiamo pilastri e impianti esistenti e verifichiamo la portata del pavimento: è il vincolo che condiziona tutto il resto.

Progetto e calcolo strutturale

Layout delle colonne, portata del piano, posizione di scale e cancelli, scelta della pavimentazione. Con relazione di calcolo e schemi di carico.

Fornitura e montaggio

Produzione, consegna e montaggio con squadre nostre, parapetti e scale comprese. Dove serve procediamo per settori, per non fermare il magazzino.

Collaudo e documentazione

Verifica di ancoraggi, planarità e parapetti, cartelli di portata sul piano e consegna del fascicolo tecnico per gli adempimenti di sicurezza.

Domande frequenti

Quanto costa un soppalco industriale?

Si calcola al metro quadro e dipende soprattutto dal carico distribuito richiesto e dal tipo di pavimentazione. Un soppalco da 350 kg/m² per archivio costa sensibilmente meno di uno da 800 kg/m² con transito di transpallet. Incidono poi scale, cancelli di carico e la lunghezza delle campate. Il preventivo si costruisce sul rilievo.

Serve un permesso edilizio?

Dipende dal caso concreto e dal Comune. Un soppalco autoportante, bullonato e smontabile viene spesso trattato come attrezzatura di lavoro anziché come opera edilizia, ma la valutazione cambia in base a destinazione d’uso, superficie, presenza stabile di persone e regolamento locale. Noi forniamo sempre relazione di calcolo e documentazione tecnica; la verifica urbanistica va fatta con un tecnico abilitato o con l’ufficio tecnico comunale prima di procedere.

Che portata devo scegliere?

Si parte dall’uso reale. Per archivio e uffici bastano in genere 350 kg/m²; per un deposito di merce leggera si sale a 500; oltre gli 800 si va quando ci sono pallet, transpallet o materiale pesante. Sovradimensionare in fase di progetto costa poco, cambiare portata dopo il montaggio significa rifare la struttura.

Quanta altezza serve?

Come ordine di grandezza servono almeno quattro metri e mezzo o cinque sotto trave per ottenere un piano sotto e uno sopra entrambi utilizzabili da persone. Con altezze inferiori il soppalco resta possibile ma il piano superiore è destinato a stoccaggio e non a presenza continuativa.

Come si porta la merce sul piano superiore?

Con un cancello di carico servito dal carrello elevatore — a bilico o scorrevole, sempre con protezione dell’operatore — oppure con un montacarichi dove i volumi lo giustificano. La posizione del cancello si decide in fase di progetto perché condiziona i flussi di tutto il magazzino.

Interferisce con gli impianti antincendio?

Può interferire, e va considerato prima. Inserire un piano intermedio modifica la distribuzione di sprinkler, illuminazione ed evacuazione fumi. In molti casi si sceglie un piano in grigliato metallico proprio per lasciar passare l’acqua degli impianti. È un aspetto da valutare con il tecnico antincendio insieme al progetto strutturale.

Quanti metri quadri stai lasciando in alto?

Mandaci la superficie disponibile e l’altezza utile sotto trave: ti diciamo quanti metri quadri puoi recuperare, con quale portata e a che costo indicativo. Il sopralluogo in Sicilia è gratuito.

Rescaff Commerciale
Viale Regione Siciliana 2306, Palermo
Via Danimarca 51, Palermo
091 405008 · [email protected]

Quando conviene un soppalco

Il calcolo è quasi sempre lo stesso. Da una parte il costo di un ampliamento o di un capannone più grande, con i suoi tempi, i suoi permessi e il suo aumento di superficie coperta. Dall’altra una struttura in acciaio che si monta in giorni dentro l’edificio che già paghi, e che sfrutta volume oggi inutilizzato. Sotto una certa soglia di metri quadri necessari, la seconda opzione non ha praticamente confronto.

Il momento giusto per pensarci si riconosce da alcuni segnali: merce accatastata nei corridoi, scorte lente che occupano posizioni di pregio vicino alle baie di carico, archivio cartaceo che invade il magazzino, uffici ricavati in spazi improvvisati. Sono tutti sintomi di un edificio usato in orizzontale quando ha ancora spazio in verticale.

La scelta della pavimentazione

È la decisione che più influenza il risultato finale, e viene spesso presa distrattamente. Il truciolare ad alta densità è la soluzione standard: economico, silenzioso, con buona portata. La lamiera grecata con getto o con pannelli sopra dà rigidezza e resistenza all’umidità. Il grigliato metallico costa di più ma lascia passare luce e acqua degli impianti antincendio, e in molti casi è proprio questa la ragione per cui viene scelto.

Sul piano superiore vanno poi previsti i cartelli di portata. Come per le scaffalature, il carico ammissibile deve essere esposto e rispettato: un soppalco progettato per 400 kg/m² e usato per stoccare pallet è una struttura fuori specifica.

Sicurezza: cosa non si può omettere

Parapetto su tutto il perimetro aperto con battipiede alla base, scale a norma con corrimano, cancello di carico che protegge l’operatore mentre il carrello deposita, cartellonistica di portata, e un percorso di esodo coerente con il layout. Sono elementi che rientrano negli obblighi del datore di lavoro e che vanno progettati insieme alla struttura, non aggiunti dopo.

Soppalchi a Palermo e in Sicilia

Rescaff progetta, fornisce e monta soppalchi industriali in tutta la Sicilia, con relazione di calcolo e documentazione completa. Per l’area di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta il sopralluogo è gratuito e in genere si programma entro pochi giorni.

Per una prima valutazione ci servono tre numeri: la superficie disponibile, l’altezza utile sotto trave e l’uso previsto del piano. Con quelli possiamo dirti quanti metri quadri recuperi e con quale ordine di spesa.

Non stavi lasciando il carrello così, vero?

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