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Prelievo manuale, colli e minuteria

Scaffalature per picking

Scaffalature leggere e semipesanti per il prelievo a mano: ripiani regolabili, accesso frontale immediato e la possibilità di crescere in altezza con soppalchi e passerelle.

Caratteristiche e vantaggi

Montaggio a incastro, senza bulloni

Si monta in poche ore e si riconfigura ogni volta che cambia il mix di referenze.

Ripiani regolabili ogni 25 mm

L’altezza dei vani segue le misure dei colli, senza spazi morti sopra la merce.

Cresce in altezza con i soppalchi

Passerelle e piani intermedi moltiplicano i metri lineari di prelievo a parità di superficie.

Divisori, cassette e etichettatura

Accessori che rendono il vano un’ubicazione precisa: meno errori e prelievi più rapidi.

Cosa sono le scaffalature per picking

Il picking è l’attività di prelevare singoli colli o pezzi per comporre un ordine. È il punto in cui un magazzino consuma la maggior parte del proprio tempo, ed è per questo che le scaffalature dedicate al prelievo manuale seguono criteri diversi da quelle di stoccaggio: non contano i posti pallet, conta quanti metri percorre l’operatore e quante volte deve chinarsi.

Si tratta di strutture leggere e semipesanti, con ripiani continui regolabili in altezza e accesso frontale diretto. Il montaggio più diffuso è a incastro, senza bulloni: si monta in poche ore e si riconfigura ogni volta che cambia il mix di prodotti. Le portate vanno da poche decine a qualche centinaio di chili per ripiano.

Il criterio che governa il layout è la frequenza di prelievo. Le referenze più movimentate vanno collocate nella fascia comoda, fra il ginocchio e la spalla, e vicino al punto di partenza del giro; quelle rare possono stare in alto o in fondo. Riorganizzare una zona di picking con questo solo principio produce spesso più risultato che comprare nuove scaffalature.

Scaffalature per picking - 1

Componenti e accessori

Ogni elemento della struttura ha una funzione precisa: conoscerli aiuta a leggere un preventivo e a capire dove non conviene risparmiare.

Il montante ad asole

Profilo forato con passo fitto, in genere 25 mm, che consente di posizionare i ripiani esattamente all’altezza dei colli. È il passo di foratura a determinare quanto spazio si spreca sopra la merce.

Il ripiano

Piano continuo in lamiera o in truciolare, appoggiato su correnti a incastro. La portata si distribuisce sull’intera superficie: attenzione ai carichi concentrati in un punto solo.

I correnti e le staffe

Sostengono il ripiano e irrigidiscono la campata. Nel sistema a incastro entrano nelle asole senza viti, con un colpo di mazzuolo in gomma.

Divisori e sponde

Suddividono il ripiano in ubicazioni distinte e impediscono ai colli di scivolare. Sono ciò che trasforma uno scaffale in un sistema indirizzabile.

Cassette e contenitori a bocca di lupo

Per minuteria e ricambi: rendono visibile il contenuto e permettono il prelievo senza estrarre il contenitore.

Portaetichette e codifica

Ogni vano deve avere un indirizzo leggibile. È l’accessorio che costa meno e che riduce di più gli errori di prelievo.

Configurazioni disponibili

La stessa struttura può essere organizzata in modi molto diversi. La scelta dipende da quante referenze gestisci e da quanti pallet hai per ciascuna.

Scaffalatura leggera a incastro

Ripiani fino a un centinaio di chili, montaggio senza bulloni. È la soluzione standard per colli, scatole e archivio.

Scaffalatura semipesante

Montanti e ripiani rinforzati per ricambi, utensileria e materiale denso. Stessa logica di montaggio, portate molto superiori.

Picking multipiano con passerelle

Due o tre livelli di prelievo serviti da passerelle e scale: moltiplica i metri lineari senza allargare il magazzino.

Picking sotto il portapallet

Livello a terra dedicato al prelievo manuale, livelli superiori a stock pallettizzato. È il layout più diffuso nei magazzini misti.

Specifiche tecniche

Altezza struttura
2.000 – 3.000 mm
oltre serve una passerella o una scala di servizio
Portata per ripiano
60 – 400 kg
carico uniformemente distribuito, non concentrato
Profondità ripiano
300 / 400 / 500 / 600 mm
oltre i 600 il prelievo in fondo diventa scomodo
Larghezza campata
900 – 1.250 mm
campate lunghe riducono i montanti ma abbassano la portata
Passo di foratura
25 mm
regolazione fine dell’altezza dei vani
Fascia di prelievo ottimale
da 750 a 1.500 mm da terra
dove collocare le referenze più movimentate
Finitura
verniciatura a polvere o zincatura
zincatura per ambienti umidi e alimentari

Perché scegliere il portapallet

Meno metri percorsi per ordine

Un layout costruito sulla frequenza di prelievo accorcia i giri: è il risparmio più grande e il più facile da misurare.

Meno errori di prelievo

Vani ben delimitati, etichettati e visibili riducono gli scambi di codice, che costano resi e credibilità.

Si riconfigura in continuazione

Il mix di referenze cambia ogni stagione. Con ripiani regolabili a incastro il magazzino segue il catalogo senza acquisti nuovi.

Investimento contenuto

È la tipologia con il costo per metro lineare più basso, e quella che si ripaga più in fretta se la zona di prelievo è disorganizzata.

Galleria

Dall'idea alla struttura

Quattro passaggi, sempre gli stessi, dal primo sopralluogo alla consegna della documentazione.

Analisi dei prelievi

Guardiamo quante righe d’ordine gestisci, quante referenze hai e quali si muovono davvero. È l’analisi che determina il layout, prima ancora delle misure.

Layout e scelta dei materiali

Numero di corsie, altezze dei vani, profondità dei ripiani, divisori e cassette. Con una proposta di codifica delle ubicazioni.

Fornitura e montaggio

Consegna e montaggio con squadre nostre. Nelle riorganizzazioni procediamo per settori, spostando la merce in parallelo.

Messa a regime

Etichettatura dei vani, posizionamento delle referenze per frequenza e verifica sul campo dei primi giri di prelievo.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra scaffalature leggere e semipesanti?

Cambiano sezione dei montanti, spessore dei ripiani e portata. Le leggere reggono in genere fino a un centinaio di chili per ripiano e vanno bene per colli, scatole e archivio; le semipesanti arrivano a diverse centinaia e servono per ricambi, utensileria e materiale denso. La logica di montaggio a incastro è la stessa.

Quanto deve essere profondo un ripiano?

Meno di quanto si pensi. Oltre i 600 mm il collo in fondo diventa scomodo da raggiungere e l’operatore perde tempo a ogni prelievo. Nella zona di picking vera e propria si sta quasi sempre fra 300 e 500 mm, e la profondità maggiore si riserva allo stock di riserva.

A che altezza conviene mettere le referenze più vendute?

Nella fascia fra circa 75 e 150 cm da terra, quella che si raggiunge senza chinarsi né alzare le braccia. È il singolo accorgimento che incide di più sui tempi e sull’affaticamento, e non costa nulla: basta riorganizzare le posizioni.

Posso montarle da solo?

Le scaffalature a incastro sono progettate per essere montate senza attrezzi particolari, con un mazzuolo in gomma. Per poche campate è del tutto fattibile. Su installazioni estese conviene comunque il montaggio professionale, perché allineamento, ancoraggi e controventature incidono sulla stabilità dichiarata.

Vanno ancorate al muro?

Dipende da altezza, profondità e carico. Strutture alte e poco profonde vanno vincolate: il rapporto fra altezza e base è il parametro che determina il rischio di ribaltamento. Nel dubbio si ancora — è un costo trascurabile rispetto alle conseguenze.

Conviene passare a un sistema multipiano?

Quando i metri lineari di prelievo non bastano più e la superficie a terra è satura. Aggiungere una passerella o un soppalco raddoppia le ubicazioni senza allargare il magazzino, a patto che l’altezza utile lo consenta e che i flussi di rifornimento siano ripensati insieme.

Ottimizziamo insieme la zona di prelievo

Il picking è dove si consuma la maggior parte del tempo di un magazzino. Raccontaci quante righe d’ordine gestisci al giorno e quante referenze hai: ti proponiamo un layout e ti diciamo cosa serve davvero.

Rescaff Commerciale
Viale Regione Siciliana 2306, Palermo
Via Danimarca 51, Palermo
091 405008 · [email protected]

Il picking è dove si perde il tempo

In un magazzino che spedisce ordini frazionati, la voce di costo più pesante non è lo stoccaggio ma il prelievo. E dentro il prelievo, la parte che pesa di più non è afferrare il pezzo: è camminare per raggiungerlo. Ogni metro di corsia percorso in più, moltiplicato per il numero di righe d’ordine di un anno, diventa una cifra che nessuno mette a bilancio ma che tutti pagano.

Da qui discende il criterio guida di qualsiasi progetto di picking: ridurre i percorsi. Concentrare le referenze più movimentate vicino al punto di partenza del giro, disporle nella fascia di altezza comoda, raggruppare i prodotti che compaiono spesso insieme nello stesso ordine. Sono interventi organizzativi che le scaffalature devono semplicemente permettere, ed è per questo che la regolabilità conta più della portata.

Una regola pratica: la classificazione ABC

Il metodo più usato divide le referenze in tre gruppi in base a quanto vengono prelevate. Le A sono poche ma rappresentano la grande maggioranza dei movimenti: vanno nella zona più accessibile, all’altezza delle mani, il più vicino possibile all’area di imballaggio. Le B occupano la fascia intermedia. Le C — tante referenze con pochissimi prelievi ciascuna — possono stare in alto, in fondo alla corsia o in una zona separata.

La classificazione va rifatta periodicamente, perché il mix cambia. Un magazzino organizzato tre anni fa e mai più toccato ha quasi sempre metà delle referenze A nella posizione sbagliata.

Ergonomia: non è un dettaglio

La fascia fra il ginocchio e la spalla è quella in cui si preleva senza flettere la schiena né alzare le braccia sopra la testa. Collocare lì i prodotti pesanti e frequenti riduce l’affaticamento e il rischio di disturbi muscoloscheletrici, che nel lavoro di magazzino sono la prima causa di assenza. È un guadagno che si vede nei tempi e nella qualità del lavoro, non solo nei numeri della sicurezza.

Scaffalature per picking a Palermo e in Sicilia

Rescaff fornisce scaffalature leggere e semipesanti in pronta consegna e cura anche la riorganizzazione di zone di prelievo già esistenti, con montaggio diretto in tutta la Sicilia. Molti dei materiali per il picking sono acquistabili anche direttamente online dal nostro catalogo, quando le quantità sono contenute e il progetto è semplice.

Se invece la zona di prelievo va ripensata, il punto di partenza è un sopralluogo: guardiamo i giri che fanno gli operatori oggi e proponiamo un layout diverso. Per l’area di Palermo è gratuito.

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